
Il Problema delle famiglie in difficoltà economica che non riescono a fare fronte alla spesa alimentare
La pandemia di COVID-19 prima, e la crisi economica data dalla presente congiuntura poi, hanno reso sempre più evidente la necessità di non lasciare indetro nessuno in relazione a uno dei nostri bisogni primari fondamentali, l’alimentazione. L’accesso al cibo buono, sano, suffciente e soprattutto locale non dovrebbe essere un privilegio per pochi eletti.
Le città possono agire per garantire a tutti l’accesso al miglior cibo disponibile – il migliore per le persone, per l’ambiente e per l’economia locale – e sono anche nella posizione ideale per promuovere il cibo sano come bene comune fondamentale per tutti.
Il crescente divario tra ricchi e poveri nella società moderna significa che una grande parte della
popolazione deve sopravvivere con risorse molto limitate. Giorno dopo giorno, vediamo
immagini di cose terribili che stanno accadendo intorno a noi che contribuiscono a impoverire il tessuto economico delle famiglie italiane: in questo contesto assume particolare rilevanza il concetto di solidarietà.
Il ruolo delle Associazioni ONLUS
Fino a che punto siamo responsabili della vita e del destino di altre persone? Viviamo in un mondo in cui la solidarietà sta diventando sempre più importante. A poco a poco, le persone stanno acquisendo consapevolezza di ciò che sta accadendo nel mondo che le circonda. Lo Stato e le Istituzioni governative dovrebbero essere responsabili della fornitura di servizi sociali che garantiscano il benessere dei cittadini ma, dati i numeri emergenziali di questo problema, non sempre è così. La sopravvivenza di alcune persone dipende spesso solo e unicamente dalle Associazioni ONLUS che operano sul territorio.
La solidarietà è spesso associata alla filantropia, alla beneficenza, all’altruismo e alla fraternità tra esseri umani e comprende tutto, dall’aiuto temporaneo allo sforzo quotidiano e costante per alleviare le sofferenze delle persone e lottare con loro per la giustizia.
Chi lavora nella solidarietà comprende che le condizioni di iniquità sono create da una cultura dominante e rivolta all’individuo. Il lavoro di solidarietà, se di lavoro si può parlare, scaturisce dalla premessa che il volontario/donatore abbia l’esperienza per decidere di cosa ha bisogno la comunità e sia anche in grado di fornirlo. Una mentalità di “solidarietà piuttosto che carità” significa anche essere consapevoli della nostra posizione di vantaggio e usare quel privilegio per essere solidali con coloro che hanno bisogno di accedere alle risorse di cui hanno bisogno.
Risorse e diritti. Ascoltare per mettere in pratica la nostra solidarietà in modo rispettoso. Come aiuteremo le persone disagiate?
Il nostro programma è di fornire derrate alimentari a chi, economicamente, è sotto la soglia di povertà e non può lavorare. Per contro, a chi può lavorare daremo tutte le opportunità di riprendere ed ampliare il proprio percorso di carriera perché la dignità non ha prezzo e crediamo non sia possibile risolvere il problema soltanto fornendo il cibo.
Come funziona
Compila il modulo di contatto specificando nell’oggetto che sei interessato al servizio Aggiungi un Posto a Tavola, ti ricontatteremo per e-mail indicandoti quali sono i documenti necessari all’iscrizione che dovrai spedire alla nostra segreteria.
Dopo aver valutato la situazione, anche contattando il Comune di residenza e i Servizi Sociali, ti invieremo un’e-mail di conferma o di rifiuto. Nel caso di esito positivo, saremo noi a recapitare
ogni 15 giorni il “pacco alimentare” a domicilio, previo appuntamento.
