Robin Hood – Centro antioviolenza anziani AVA

Gli anziani sono come i bambini: hanno bisogno di te e del tuo amore. Non dimenticarli, perché prima eri tu ad aver bisogno di loro.Fabrizio Caramagna

Robin Hood - Centro antioviolenza anziani AVA

Il Problema della violenza sugli anziani

Ogni giorno i telegiornali ci danno notizia di abusi su persone fragili. Le notizie parlano di maltrattamenti veri e propri che talvolta arrivano all’uccisione della persona. Oggi abbiamo il dovere
civico e morale di affrontare e ridurre al minimo gli effetti di questi abusi sugli anziani, in particolare sulle donne non più giovani.
Il fenomeno non è limitato all’interno delle mura domestiche ma lo si riscontra sempre più spesso anche nelle RSA (Residenze Sanitarie Assistite) e nei luoghi di residenza e assistenza agli anziani. Essere donne ed anziane moltiplica il rischio di abusi e maltrattamenti e implica anche dei bisogni specifici
in materia di assistenza e supporto alle vittime.

Soggetti che sono chiamati a essere parti attive di un patto per affrontare gli abusi verso le donne anziane

  • Polizia
  • Carabinieri
  • Servizio Sanitario Nazionale
  • Asl- con particolare riferimento ai pronto soccorso
  • Tribunale – coinvolgendo l’ufficio del PM, il Giudice tutelare e l’ordine degli avvocati
  • I Comuni
  • ASP (ossia le associazioni che in accordo con i vari enti gestiscono i centri antiviolenza)

Responsabilità degli operatori

In quanto soggetti preposti alla ricezione e alla trattazione delle notizie di reato, tutti gli operatori dovrebbero in primo luogo essere sensibilizzati all’utilizzo di tecniche e modalità di relazione nel momento di ricezione della denuncia o della querela considerato il fatto che le persone anziane hanno fragilità motorie, cognitive ed emotive che le rendono più soggette a vittimizzazioni secondarie e più bisognose di rassicurazioni e agevolazioni nel percorso della denuncia. In caso di vittimizzazione di persone incapaci, gli operatori dovrebbero poi rapportarsi all’Ufficio del Pubblico Ministero, o agli assistenti sociali, per avviare la pratica per la nomina di un Amministratore di Sostegno (ADS), eventualmente in via provvisoria e d’urgenza ex art. 405 c.c., IV comma, affinché il nominando ADS curi gli atti giuridici della vittima e nel frattempo, se del caso, sporga querela o denuncia e curi ogni altro atto conseguente o necessario.

Come puoi aiutare

Sei un’anziana vittima di abusi o hai riconosciuto i segni di una situazione delicata  e/o di maltrattamenti ai danni di una donna anziana? Chiama il numero +39-350-9267654  ci attiveremo prontamente e in totale anonimato con gli enti preposti per risolvere la situazione.

Associazione TCS Onlus per gli anziani

Oltre a fornire supporto di tipo emergenziale in caso di violenza ai danni di anziani, l’Associazione sta organizzando un servizio di assistenza anziani, la cui partenza è programmata per il 2024. Crediamo che offrire agli anziani fragili la miglior assistenza possibile attraverso personale specificatamente formato ed altamente qualificato sia uno dei modi per ridurre il fenomeno della violenza ai loro danni.